
Nils Hertrich in azione
La scorsa settimana il «Cerco Squadra» ha raccontato la storia di Nils Hertrich, centrocampista tedesco, trasferitosi da qualche tempo a Brescia e intenzionato a misurarsi con il calcio dei dilettanti di casa nostra.
La storia e la carriera di Nils hanno incuriosito alcuni dirigenti e direttori sportivi che si sono interessati a lui per offrirgli la possibilità di giocare per una delle loro squadre. Il corteggiamento più convincente è risultato essere quello del Real Sant’Eufemia, squadra impegnata nel campionato di Terza categoria. Dopo aver visitato le strutture ed avuto un colloquio con i dirigenti del Real, il calciatore tedesco ha manifestato la propria volontà al possibile rasferimento nella squadra cittadina.
Ma al momento di compilare le carte per il tesseramento è arrivata la doccia fredda. Il regolamento, per tesserare un giocatore straniero, richiede oltre ai documenti d’identità anche il certificato di residenza in Italia.
ATTUALMENTE però Nils risulta residente ad Amburgo, città in cui ha vissuto mentre svolgeva gli studi universitari, e dispone solamente del domicilio nella città di Brescia.
Deluso dalla notizia, quasi sconsolato, Nils ha voluto esprimere il tutto il suo rammarico. «Sono molto dispiaciuto che il mio tesseramento sia ostacolato da problemi burocratici - ha detto in un italiano quasi perfetto -. Ritenevo di potermi inserire facilmente nel calcio dilettantistico italiano perchè pensavo che le regole fossero simili a quelle del mio paese». In Germania infatti per giocare nei dilettanti è necessario solamente il documento di identità accompagnato dal codice fiscale.
La volontà di Nils comunque è sempre quella di essere tesserato in Italia. «In questi giorni - ha confidato - valuterò se prendere la residenza in Italia. Spero solo che i tempi della burocrazia siano abbastanza veloci da potermi permettere il tesseramento prima che inizi il campionato». Dal Real Sant’Eufemia intanto rassicurano: «Nils potrà svolgere tutta la preparazione con la nostra squadra - ha detto il presidente Vincenzo Celano- ed integrarsi nel gruppo. Poi, quando sarà pronta la documentazione non avremo problemi a tesserarlo e a farlo giocare».